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  Monte San Giacomo 

 

... Santo Jacopo di Diano, derivante dal culto dell'apostolo di Spagna ...

 

 

 

 

 

 

 

Cenni Storici

Sorto tra l'VIII ed il IX secolo Monte San Giacomo (Santo Jacopo di Diano, derivante dal culto dell'apostolo di Spagna) fu uno dei 5 casali del Castaldo di Diano. Risale probabilmente al IV secolo d. C. la formazione del primo nucleo. Le vicende storiche intorno all'anno mille furono molto dure, prima con le invasioni barbariche, poi con quelle di Longobardi, Saraceni e Arabi. Con l'arrivo dei Normanni la situazione politica, sociale, economica e religiosa migliorò. Il Vallo di Diano aveva la collina come riferimento insediativo e produttivo, coi casali idonei all'allevamento e la pianura per un rapporto più diretto con terra idonea alla coltivazione e trasformazione dei prodotti (cereali, olivi, viti). il corso degli anni segnò profonde vicende che si riflettono nell'elenco dei feudatari Guarna, Sanseverino, Tocco, Mazzacane, Caracciolo. Nel 1806 con l'eversione del feudalesimo, divenne autonomo Comune, ma, per le condizioni di miseria della popolazione, scaturirono sussulti rivoluzionari contro i Borboni, capeggiati dalle famiglie Salomone e Marone, che diffusero nuove idee di libertà. tra i personaggi nati a Monte San Giacomo emergono Michele Aietta (1749 - 1868, eroe della rivolta del Cilento del 1848), l'avvocato Vincenzo Marone, il prof. Gherardo Marone (fondatore della rivista letteraria "La Diana" che nel 1914 ospitò i primi versi di Ungaretti). Nel 1933 si registrarono moti popolari contro i soprusi del Podestà e del regime fascista.

 


 

Architettura e Arte

Nell'abitato si notano i tratti dell'antico borgo, in particolare, la fontana del '500 abbellita con maschere in pietra rappresentanti personaggi mitologici. Essa è situata a lato della chiesa di San Giacomo Apostolo. Nelle vicinanze vi è il palazzo baronale di antiche origini, dove nel 1333 Guglielmo Sanseverino faceva convenire giudici e notai; nel '500 vi risiedette il barone Lionetto Mezzacane e nell'800diveniva sede della famiglia Marone. Da segnalare numerosi portali e stemmi araldici sui palazzi di epoca tardo-medievale e rinascimentale. Ed infine l'edilizia religiosa con la chiesa di S. Giacomo che custodisce opere del '500, dipinti e sculture in legno di scuola di Giacomo Colombo; è da segnalare, inoltre, le cappelle di San Gaetano, S. Anna, S. Nicola, S. Antonio di N. S. di Costantinopoli, in cui si possono ammirare notevoli opere di arte sacra.

 


 

Beni Ambientali

Bellezze naturali, grotte carsiche, trekking, percorsi a cavallo.

 

 

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FESTE RELIGIOSE 

 

- San Giacomo e Sant'Anna

   (25-26 luglio)

 

- San Nicola (15 settembre)

 

 


 

 

Manifestazioni e sagre

 

- Festa dei sangiacomesi  

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- Sagra "Patan e cicc"