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  Sanza 

    ... Sorta sull'antica città lucana di Sontia ...

 

 

 

 

 

 

 

Cenni Storici

Le origini da Sanza sono molto antiche: si ritiene, infatti, che sia sorto, in continuità, sul posto dell'antica città lucana di Sontia, dalla quale trae il nome, anche se c'è chi sostiene la tesi che occorre riferirsi al termine latino "sampsa", cioè la polpa  di oliva, che ancora oggi si indica col termine "sansa" o "sanza". E' un dato accertato, però, che il territorio sia stato bitato dai Sontini di Sontia (lo conferma Plinio). L'attuale centro sorse nel Medio Evo su un preesistente nucleo e risentì delle incursioni saracene tanto da richiedere una cinta muraria fortificata e con cinque Porte (Girone, Portella, Pungente, S. Giuliano e S. Nicola). La prima citazione storica certa risale a un documento normanno del 1131. Sanza, che fece parte dello Stato di Diano e appartenne in feudo alle famiglie Sanseverino e Piccinni, svolse un ruolo notevole nella storia del Cilento, nella Rivoluzione del 1799 e nei Moti del 1848 ed è nota soprattutto perchè nel suo territorio, il 2 luglio del 1857, i superstiti della sfortunata impresa risorgimentale (ricordata dal poeta Luigi Mercantini ne "La Spigolatrice di Sapri") capitanata da Carlo Pisacane, sbarcato sul litorale di Sapri con 323 uomini (in gran parte prigionieri politici liberati a Ponza) nel tentativo di suscitare l'insurrezione anti-borbonica, furono assaliti in contrada Salemmo dalla popolazione e dalle truppe dei Borboni e sterminati. Della spedizione faceva parte anche il patriota e uomo politico Giovanni Nicotera, che fu fatto prigioniero, condotto a Salerno e condannato a morte, si vide commutata la pena in esilio. Altro episodio poco noto, ma ugualmente significativo, l'Amministrazione Speciale del 1943, voluta e retta d Tommaso Ciociari, un contadino, e Aniello Buonincontri, sciolta dalla forza pubblica.

 


 

 Architettura e Arte

Si consiglia la visita al centro storico, pittorescamente arroccato sul colle e impreziosito da elementi barocchi inseriti nel tessuto medievale. Da segnalare le chiese dell'Assunta e di S. Francesco, la Cappella di San Vito e il Cippo a Pisacane. Fuori dell'abitato ed ai 1899 metri del Cervati si trova il Santuario della Madonna della Neve.

 


 

Beni Ambientali

L'Affannaturo di Vallevona - Le sorgenti del Bussento - Monte Cerati

 

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FESTE RELIGIOSE 

 

-  Madonna della Neve

   (26 luglio)

 

Madonna della Neve al

   Cervati (I dom di agosto)

 

San Sabino

   (18 settembre)

 

-  San Francesco

   (4 ottobre)

 

 


 

 

Manifestazioni e sagre

 

-  Sagra "Coria e fusilli"

    (12/14 agosto)