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Il Palazzo Comunale ha sede in

 

 

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  Teggiano 

    ... i Romani la chiamarono Tegianum,

                                trasformando il precedente nome Tegia ...

 

 

 

 

 

 

 

Cenni Storici

Le sue origini risalgono all'età classica, i Romani la chiamarono Tegianum, trasformando il precedente nome Tegia, dal IV sec. fu chiamata Dianum e poi Diano, ma solo alla fine del 1800 Teggiano. L'insediamento di Teggiano si fa risalire alla diffusione della cultura greca nel Vallo di Diano.

Assume importanza durante la dominazione Longobarda e Normanna tale da divenire sede feudale dei Conti di Marsico. Nell'XI sec. inizia ad estendere la sua dominazione sui casali vicini come S. Rufo e Sassano. La Fase più importante per l'insediamento fu data dal dominio dei Sanseverino, il quale nel 1400 ordinò la congiura dei baroni contro la corona Aragonese. La città fu assediata e la capitolazione avvenne nel 1497 e da allora iniziò il decadimento.

 


 

 Architettura e Arte

Il castello sorge nella parte più alta del paese, fu costruito nel 1285 dalla nobile famiglia dei Sanseverino. Le sue mura risalgono al popolo errante dei Pelasgi, i primi fondatori di colonie nell'Italia Meridionale. Mura che parlano di intrighi, di vessazioni, come la congiura dei Baroni, ordita da Antonello Sanseverino II, principe di Salerno, per precisa avversione nei confronti della dinastia aragonese e per fedeltà smisurata verso gli Angioini di Napoli. Proprietari sono attualmente i Macchiaroli di Teggiano. Rilevanti i torrioni con la merlatura Guelfa risalenti al '400. La sistemazione è del '700 con rimaneggiamenti del secolo scorso.

Al Duecento risale la chiesa di S. Maria Maggiore risalgono alla traslazione delle spoglie di San Cono, protettore di Teggiano, dal convento di Cadossa nell'anno 1261. Nel 1274 la Chiesa, che ebbe dignità di cattedrale pur non essendo Teggiano ancora sede Vescovile, fu consacrata, ma i lavori di costruzione ebbero termine nel 1300. Il principe Tommaso Sanseverino, che aveva fatto del Vallo di Diano un attivo centro culturale ed artistico, nel 1279 commissionò il pulpito a Melchiorre di Montalbano, che scolpì il portale sulla facciata eseguendolo, come riportato sul pulpito: "Magister Melchior me fecit A MCCLXXIXV IND", mentre sul fianco destro si può ammirare un altro portale cinquecentesco.

Rilevante ancora è la tomba di Stasio de Heustasio, che però non trovò sepoltura in questa chiesa. Conserva, pertanto, dal 1857 le spoglie del primo vescovo di Teggiano morto nel 1857. All'interno si trova la cappella in marmi policromi nella quale è sistemata la settecentesca scultura lignea di Domenico Venuta, raffigurante San Cono; nella cappella al lato opposto vi sono le reliquie di detto Santo. Ai lati dell'altare trovano sistemazione due Angeli settecenteschi in legno dipinto. Da menzionare ancora: la statua dell'Assunta, opera settecentesca di Giacomo Colombo, due tele del primo ottocento di autori ignoti, raffiguranti la Madonna con S. Cono ed un miracolo operato dal santo. Il campanile che nella primitiva struttura era corpo separato, oggi appare come parte integrante dell'edificio e lo stemma angioino, rimosso, può essere ammirato nel museo di S. Pietro. La parete esterna di via Roma con elementi neo-gotici vede inserite quattro edicole funerarie ed un Cavaspina di età romana.

  


 

Beni Ambientali

Il territorio è compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

In località Motola è presente una faggeta con un residuo di abetina spontanea. La località è accessibilità attraverso strade a fondo naturale.

Un castagneto in località Piedimonte: castagno da taglio, ciliegio, noce, roverella, è accessibile attraverso strada asfaltata.
In località Corticato è presente un territorio dove si riscontrano prevalentemente pascoli di graminacee con vegetazione arbustiva a prevalenza di ginestra, pino nero, noce ai margini degli ex-coltivi. Accessibilità attraverso strada asfaltata.
La località Acquio presenta boschi di castagno con cerro, roverella, acero campestre, orniello, carpino, carpinello. Accessibilità strada sterrata a fondo naturale, ultimo tratto mulattiere.

Corsi d'acqua

Il comune è attraversato dal torrente Buco che è un affluente di destra del fiume Tanagro. Nasce sul Monte Corticato quasi al confine con il comune di Sacco nella zona della Sella.
È presente anche il torrente Bucana che nasce sul monte Motola e attraversa uno dei nuclei abitativi più antichi di Teggiano detto appunto "Bucana". È affluente di destra del fiume Tanagro.

Attrazioni turistiche

Il paesaggio incantevole dove la natura è ancora incontaminata, il ricco patrimonio storico artistico,la cordialità della sua gente e soprattutto la buona tavola rendono il soggiorno in quest'angolo del Vallo di Diano interessante, in quanto i visitatori hanno la possibilità di scegliere percorsi alternativi.

 

 

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FESTE RELIGIOSE 

 

-  San Cono

   1-2-3 giugno/27 settembre

 

-  San Rocco

   (20 agosto)

 

-  Sacro Cuore

   (ultima dom. di giugno)

 

-  San Marco

   (25 aprile)

 

 


 

 

Manifestazioni e sagre

 

-  "Principessa Costanza"

    11-12-13 agosto

 

Teggiano Jazz

   2-3 agosto

 

-  Festival di Musica e Danza  

   Rinascimentale 

   7-8-9 Agosto

 

-  Corsa del "ciuccio"

   (25 aprile a San Marco)

 

-  Agriturismo in fiera

   (luglio)